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giovedì 21 luglio 2011

(Cittadino e Provincia) Perugia 19 luglio ’11 – Continua la lotta delle amministrazioni locali per fermare la corsa della Snam Rete Gas S.p.a alla rea

Alla lista dei ricorsi si aggiunge quello della Provincia di Perugia che recentemente ha dato autorizzazione, con delibera di Giunta, alla proposizione di ricorso giurisdizionale avverso gli atti inerenti la realizzazione del metanodotto Felino-Sestino. “Con decreto 70 del 7.3.2011 – si legge nel documento - il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturale, ha decretato la compatibilità ambientale del progetto “Metanodotto Sulmona-Foligno e Centrale di compressione di Sulmona”. Con una decreto successivo è stato decretato il parere
favorevole di compatibilità ambientale per il tratto “Foligno-Sestino”. Nel documento si evincono i motivi del ricorso che
più di una volta sono stati esposti nella molte riunioni tra i comitati anti gasdotto e i rappresentanti di enti locali: “parte del tracciato proposto attraversa, zone fortemente interessate da fenomeni sismici, numerose aree naturali protette come il parco nazionale dei Monti Sibillini, siti di importanza comunitaria e zone a protezione speciale; inoltre si ravvisano violazioni alla Vas e i cinque tratti, in cui si suddivide l’opera, dovrebbero essere assoggettate ad un unico procedimento di VIA”. Il “Metanodotto Rete Adriatica (Brindisi Minerbio)” dovrebbe attraversare Abruzzo (103 km), Lazio (10 km), Umbria (43 km), Marche (10 km), Emilia Romagna. L’opera non è cominciata ma è stato pubblicato recentemente dalla SNAM il progetto esecutivo. La SNAM Spa rete Gas (soc Eni) ha in mente la realizzazione del metanodotto Brindisi-Minerbio, opera che nel tratto compreso tra
Foligno e Sestino (114 km in tutto) prevede il passaggio attraverso il territorio di numerosi comuni umbri e Marchigiani compresi nella fascia appenninica (Gubbio, Pietralunga, Città di Castello, Apecchio, Mercatello sul Metauro Borgo Pace e i comuni della Valnerina).
L’infrastruttura si snoda per 687 km circa, con un condotto di 1200 mm di diametro adagiato a 5 metri di profondità (con una pressione di 73 bar), una servitù di pertinenza di 40 metri (20 per lato), più l’inevitabile corollario logistico di piste di percorso e cantieri.

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