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venerdì 14 dicembre 2012

È stata votata in Regione Umbria la Mozione sul Gasdotto Brindisi-Minerbio

 è stata votata in Regione Umbria la Mozione sul Gasdotto Brindisi-Minerbio presentata dai Consiglieri Dottorini, Brutti (Idv), Bottini (PD), Stufara (Prc-FdS), Goracci (Comunista umbro), Buconi (Psi) e Carpinelli (Marini per l'Umbria).presentata dai Consiglieri Dottorini, Brutti (Idv), Bottini (PD), Stufara (Prc-FdS), Goracci (Comunista umbro), Buconi (Psi) e Carpinelli (Marini per l'Umbria).

Sotto troverete alcuni link su cui leggere le prime notizie e soprattutto gli interventi dei Consiglieri da cui ognuno di noi puo' trarre le proprie conclusioni.

http://www.umbrialeft.it/notizie/consiglio-regionale-rivedere-progetto-snam-e-cercare-altre-soluzioni

http://www.umbria24.it/gasdotto-snam-brindisi-minerbio-lumbria-dice-no-rivedere-il-progetto-e-cercare-altre-soluzioni/135483.html

http://www.perugiatoday.it/politica/gasdotto-brindisi-minerbio-mozione-consiglio-regionale-umbria.html

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Umbria/LUmbria-dice-no-al-gasdotto-Snam-Brindisi-Minerbio_313981686994.html

GASDOTTO. DOTTORINI (IDV): BENE VOTO CONSIGLIO SU NOSTRA MOZIONE. ADESSO AVVIARE CONFRONTO CON ALTRE REGIONI E RIVEDERE TRACCIATO


“Importante approvazione senza voti contrari. Adesso Giunta regionale più forte nel dire no a Governo nazionale”

“L'Umbria dà un segnale chiaro e mette un punto fermo sulla vicenda del gasdotto Snam Brindisi-Minerbio impegnando la Giunta a ricercare soluzioni alternative al tracciato individuato dall'azienda. È molto importante che la nostra mozione sia stata approvata senza voti contrari. Questo darà alla Giunta maggiore forza nel sostenere sia nei confronti del Governo che in sede di Conferenza Stato-Regioni le argomentazioni di chi ritiene che quel progetto vada radicalmente rivisto”. Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta il voto favorevole da parte del Consiglio sulla mozione riguardante il gasdotto Brindisi-Minerbio  che lo vede come primo firmatario.
“Nei giorni scorsi – continua il primo firmatario Dottorini – abbiamo appresso con soddisfazione dell'incontro tra l'Assessore all'ambiente e il Comitato No-tubo che si batte contro la realizzazione dell'opera e riteniamo che al voto di oggi in Consiglio possano seguire atti concreti della Giunta che limitino i danni ambientali, economici e paesaggistici che una simile opera rischia di causare.  Il fatto che il gasdotto attraverserebbe numerosissimi corsi d'acqua, aree naturali protette, siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale deve essere valutato con molta attenzione. Nella nostra regione saranno interessati al tracciato, tra gli altri, il Parco nazionale dei Monti Sibillini, i Boschi del bacino di Gubbio, il fiume Topino e i boschi di Pietralunga. Un supplemento di riflessione risulta quindi quanto mai opportuno e la mozione appena approvata va in questa direzione”.
“Adesso dobbiamo intraprendere un serio confronto con le  regioni che come la nostra considerano necessaria una revisione del tracciato”.

Dopo il voto del Consiglio regionale sulla questione del tracciato del gasdotto Brindisi-Minerbio, il deputato Pd Walter Verini, che più volte si era occupato della questione portandola in Parlamento, ha rilasciato la seguente dichiarazione.


Dopo il voto del Consiglio regionale sulla questione del tracciato del gasdotto Brindisi-Minerbio, il deputato Pd
Walter Verini, che più volte si era occupato della questione portandola in Parlamento, ha rilasciato la seguente dichiarazione.

"Il voto con il quale il Consiglio regionale umbro ha chiesto la revisione del tracciato del gasdotto Brindisi-Minerbio
è un fatto di grande importanza. La massima assemblea elettiva della regione ha accolto così le richieste dei comitati,
di tanti cittadini, di tanti comuni e province. Si tratta di un voto coerente anche con i pronunciamenti parlamentari: in
due occasioni, infatti (voto unanime della Commissione Ambiente e pronunciamento d'aula) il Parlamento aveva chiesto
di lavorare per definire una revisione di un progetto di tracciato che - obiettivamente - rappresenta una
ferita all'ecosistema, prodotta anche in zone sismiche. Nessuno è contrario all'allestimento di gasdotti: quello che si contesta
è un tracciato che attraversa, appunto, zone sismiche, zone vincolate di interesse comunitario, dorsali di grande pregio
ambientale. Per questo, dopo il pronunciamento del Consiglio regionale e di altri consigli come quello abruzzese e marchigiano,
ci sono tutte le condizioni per approntare una riflessione seria per cercare di trovare soluzioni di tracciato alternative".