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venerdì 17 giugno 2011

METANODOTTO SNAM. DOTTORINI (IDV): COINVOLGERE I CITTADINI NELLA SCELTA DEL MIGLIORE TRACCIATO POSSIBILE. A RISCHIO AMBIENTE E TURISMO

Da marzo giace in Consiglio la mozione Idv, sottoscritta anche Fds. Regione si schieri a fianco dei cittadini. Pericoli per rischio sismico e idrogeologico

“Un progetto fuori da ogni contesto di salvaguardia ambientale ed economico-turistica dell’intera regione. È necessario da subito pronunciarsi per la revisione del tracciato e ricorrere in sede europea per valutare il rispetto di tutte le procedure autorizzative tecniche”. Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale e primo firmatario della mozione presentata lo scorso 10 marzo relativa alla revisione del progetto di gasdotto Brindisi-Minerbio, invita la giunta a riconsiderare la propria posizione di retroguardia rispetto all'opera voluta dal governo.
"Il tracciato del gasdotto produrrebbe danni irreparabili al paesaggio e all'economia dei paesi coinvolti. Settecento chilometri di linea, in buona parte sulla cresta di crinali di pregio, attraverseranno numerosissimi corsi d'acqua, aree naturali protette, siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale. Nello specifico – aggiunge Dottorini - nella nostra regione saranno interessati dal tracciato il Parco nazionale dei Monti Sibillini, i Boschi del bacino di Gubbio, il fiume Topino e i boschi di Pietralunga. Non si capisce come mai la Valutazione di impatto ambientale sia stata effettuata solo su alcuni tratti del tracciato, senza prendere in considerazione l'intera opera, che è bene a ricordare attraverserà gran parte dell'Italia lungo la dorsale appenninica, area ricca di criticità come il rischio sismico e quello idrogeologico. È giunto il momento che la Regione, rompendo una tradizione ormai consolidata, si schieri dalla parte dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e dei comitati non per escludere a priori il passaggio della linea di metanodotto, ma per giungere alla scelta di un tracciato razionale e per vigilare affinché tutte le procedure autorizzative di un'opera di tale portata siano rispettate".
“Secondo gli elaborati progettuali - continua - si vede come l'impatto socio-economico sulle aree interessate sarebbe insostenibile, rischiando di provocare danni alla filiera turismo-ambiente-cultura e al settore delle eccellenze, dai prodotti tipici alle importanti aree tartufigene dell'Umbria. Settori di fondamentale importanza per l’economia dell’intera Regione. Chiediamo infine che la Regione si faccia carico delle istanze dei cittadini che da anni si battono per la tutela del territorio, coinvolgendo le comunità locali interessate per consentire di scegliere i tracciati meno impattanti e più sicuri, nel rispetto dell'ambiente e degli interessi dell'intera comunità regionale".

Perugia, 17 giugno 2011

VERINI (PD): "IL TRACCIATO DEL GASDOTTO VA CAMBIATO E ALLONTANATO DA ZONE A RISCHIO SISMICO E DI GRANDE PREGIO AMBIENTALE. LA REGIONE TENGA CONTO DELL

"Sarò anch'io, domani mattina, all'appuntamento promosso sul Monte Splendore dai Comitati che si battono contro il tracciato del gasdotto Brindisi-Minerbio, che solleva enormi interrogativi legati alla tutela dell'ambiente, all'integrità del territorio, alla sismicità che caratterizza ampi tratti del tracciato stesso".

Lo annuncia il deputato umbro del PD, Walter Verini.

"Nella scorse settimane - prosegue il parlamentare - il gruppo del PD alla Camera ha presentato una risoluzione per chiedere la modifica del tracciato. La risoluzione, oltre che dal sottoscritto, è stata firmata dal parlamentare aquilano Lolli, dalla toscana Mariani, che è anche capogruppo PD in Commissione Ambiente, dal marchigiano Vannucci, a sottolineare l'impegno corale del partito nelle zone in cui il tracciato presenta fortissimi
aspetti di criticità".

"Abbiamo ottenuto - aggiunge Verini - che la Commissione Ambiente promuova audizioni con tutti i soggetti interessati, a partire dai Comitati stessi, e ci batteremo perché si riesca a fissare quanto prima le audizioni".

"Noi non siamo - dice il parlamentare PD - contro il gas, che insieme alle rinnovabili può rappresentare una grande opportunità. Riteniamo però che il tracciato, in gran parte dei suoi tratti, sollevi gravissimi problemi e ci battiamo perché il tracciato venga modificato, guardando a ipotesi diverse e praticabili, che non riguardino pregiate zone appenniniche caratterizzate perdipiù da rischio sismico. E' quanto hanno chiesto interi consigli comunali, amche umbre, e sarebbe bene che anche la Regione Umbria, proprio perché è tra le più attente alla difesa dell'ambiente, dedicasse un supplemento di riflessione seria a questi aspetti".

--
Walter Verini
Deputato PD dell'Umbria

COMUNICATO STAMPA

Perugia, 16 giugno 2011


Sabato 18 giugno prossimo parteciperò all'appuntamento organizzato dal comitato “No Tubo” al Monte Splendore, sul crinale dell'Appennino umbro-marchigiano.

Ci sarò per ribadire, insieme a quanti da anni si battono per impedire la realizzazione del progetto della Snam, che il passaggio del gasdotto “Rete Adriatica” lungo la dorsale appenninica, in ambienti naturali pressoché incontaminati, è una scelta devastante per l'ambiente, penalizzante per l'economia, rischiosa per le comunità interessate.

Da anni, ormai ed a diverso titolo, chiediamo in diverse forme e nelle diverse sedi che questo progetto venga sostanzialmente modificato. La mobilitazione delle amministrazioni e delle comunità abruzzesi hanno messo sotto la lente d'ingrandimento anche l'aspetto dei rischi collegati alla realizzazione di un'opera di queste dimensioni in territori ad alta sismicità.

Nella seduta del Consiglio Regionale di martedì 14 appena trascorso, a caldo, in sede di replica, ho definito “scioccante” la risposta alla mia interrogazione sul gasdotto data dall'Ass. all'Ambiente Rometti. Sempre a caldo, nella sorpresa del tono freddo e burocratico delle sue argomentazioni, ho detto a Rometti che nemmeno l'Amministratore Delegato della stessa SNAM avrebbe dato una risposta più secca, definitiva ed inappellabile, nemmeno il soggetto proponente sarebbe stato più liquidatorio nella valutazione delle tante e documentate riserve che sono state avanzate in questi anni da comitati, studiosi, amministratori, di destra e di sinistra, da comunità intere, da ultime, e successivamente al terremoto di due anni fa, quelle abruzzesi. Certamente avrebbe evitato di elencare tra le ricadute positive di questa opera l'indennizzo che potranno ricevere i proprietari dei terreni per la servitù di passaggio!

A distanza di giorni ed a mente fredda mi chiedo se anche la Presidente Marini ritenga di poter liquidare il progetto di Gasdotto “Rete Adriatica”, che attraversa per intero la regione Umbria, come una pratica qualsiasi. Ricordando, tra l'altro, che l'autorizzazione regionale venne rilasciata dal Dirigente del Settore competente, con pareri negativi di altri servizi della Regione Umbria, senza che il livello politico istituzionale si sia mai pronunciato nel merito, né allora né successivamente.

Ritengo quindi urgente e necessario, alla luce della posizione manifestata dall'Assessore con delega all'ambiente, che si debba procedere quanto prima a portare alla discussione in aula della mozione a suo tempo presentata dal sottoscritto, congiuntamente ai Consiglieri Stufara, Dottorini e Brutti, per consentire al Consiglio Regionale di esprimersi in materia ed alla Giunta di chiarire la propria posizione, anche in preparazione della Conferenza Stato-Regioni preannunciata dall' Ass.Rometti.


Il Consigliere

Orfeo Goracci


mercoledì 15 giugno 2011

GASDOTTO SNAM: “LA REGIONE UMBRIA HA DATO PARERE FAVOREVOLE CON RISERVA” - L'ASSESSORE ROMETTI RISPONDE A GORACCI CHE DEFINISCE L'OPERA

L'assessore regionale all'Ambiente, Silvano Rometti ha risposto ad una
interrogazione di Orfeo Goracci (Prc-Fed.sin.) relativa alla compatibilità
ambientale del tratto Foligno-Sestino relativamente al passaggio del gasdotto
Snam, denominato 'Rete Adriatica'. Sull'auspicio di Goracci di un ricorso in
sede amministrativa della Regione, Rometti ha risposto che la Giunta
regionale “si è riservata di esprimere il proprio definitivo parere in
sede di Conferenza Stato-Regioni in raccordo e in presenza di quelle che
saranno le posizioni delle altre Regioni interessate al passaggio
dell'infrastruttura: Emilia Romagna, Marche e Toscana che tuttavia hanno già
espresso parere favorevole”. In sede di replica, Goracci, nel rimarcare la
totale inutilità dell'opera” ha definito “scioccante” la posizione
della Giunta.

(Acs) Perugia, 14 giugno 2011 - “La Giunta regionale, dopo aver esaminato
il progetto del Gasdotto Snam si è riservata, in sede di Conferenza
Stato-Regioni, ultimo passaggio per l'autorizzazione del progetto nella sua
completezza, di esprimere un proprio parere, anche in raccordo e in presenza
di quelle che saranno le posizioni delle altre Regioni, Emilia Romagna,
Marche e Toscana che tuttavia hanno già espresso parere favorevole”. Sono
le parole con cui l'assessore regionale Silvano Rometti ha risposto ad una
interrogazione di Orfeo Goracci (Prc-Fed.sin.) con la quale chiedeva
all'Esecutivo di Palazzo Donini gli intendimenti e le iniziative “che
intende intraprendere, compresa la possibilità di ricorso in sede
amministrativa per sospendere il procedimento almeno fino al pronunciamento
della Commissione europea”. Per Goracci, questo progetto del gasdotto,
denominato 'Rete adriatica', “massacra il territorio, soprattutto dell'Alta
Umbria ed è senza benefici. Oltretutto attraversa territori come quelli di
Abruzzo, Umbria e Marche che in questi ultimi decenni hanno manifestato gravi
problemi idrogeologici e sismici”.
Rometti ha spiegato che il metanodotto “è parte di un sistema ben più
complesso denominato 'Rete adriatica' ed è composto da cinque tronchi per
un’estensione di circa 700 chilometri. Gli obiettivi sono quelli di
aumentare i volumi di gas che l’Italia può trasmettere all’interno del
Paese dai punti di approvvigionamento del sud, diversificare i corridoi
attraverso cui il metano viene distribuito all’interno del nostro Paese e
dare una garanzia certa di approvvigionamento con una rete adeguata. Si
tratta di una condotta di 1 metro e 20 centimetri di diametro, completamente
interrata. Il corridoio (18 metri di larghezza) realizzato per la posa in
opera del metanodotto verrà rinaturalizzato attraverso convenzioni con ditte
che si impegnano a seguire la manutenzione della rinaturazione del tragitto.
I proprietari dei terreni avranno un indennizzo di circa 30 euro a metro
quadrato per la servitù di passaggio dell'opera. L’Umbria, dei cinque
tronchi previsti, è interessata da due: Sulmona-Foligno, a sud, che
attraversa il comune di Foligno e, di fatto i comuni della Valnerina e
Foligno–Sestino, che attraversa i comuni di Nocera Umbra, Gualdo Tadino,
Pietralunga e Città di Castello. L'istruttoria – ha rimarcato Rometti –
ha riguardato la precedente legislatura. La Regione, in un confronto continuo
con i Comuni interessati all’attraversamento, ha recepito le loro
osservazioni e ha chiesto alla Snam di aggiustare il percorso, di prevedere
interventi di mitigazione ambientale. Nel 2009, la Regione Umbria, con una
determinazione dirigenziale, ha espresso valutazione favorevole di
compatibilità ambientale tenendo conto di tutte le prescrizioni concordate
precedentemente con i Comuni”.
Particolarmente critico il commento, in replica, di Goracci che ha
sottolineato la sua insoddisfazione rispetto alla risposta, definita
“preoccupante” di Rometti. Ricordando all'assessore che “la Provincia
di Perugia e il Comune di Gubbio hanno attivato la procedura del ricorso”,
l'esponente di Rifondazione comunista ha ribadito “la totale inutilità
dell'opera” e rimarcato che “se questa deve essere la posizione del
'Cuore verde d’Italia', ci troviamo di fronte ad un dato scioccante che non
condivido e che cercherò di contrastare”. RED/as