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lunedì 21 febbraio 2011

METANODOTTO: CONFINDUSTRIA L'AQUILA ''BASTA CAVALCARE PROTESTE''

L’AQUILA - L’assessore comunale Alfredo Moroni (Pd) è d’accordo con la dichiarazione del consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio, quando afferma che ”la forte mobilitazione che da diversi mesi vede impegnate le popolazioni del centro Abruzzo e dell'Aquilano per bloccare il progetto del metanodotto adriatico, va condivisa e sostenuta con convinzione e determinazione”, ma non è accettata dalla Confindustria.
Per il presidente della Confindustria L’Aquila Fabio Spinosa Pingue “è singolare, anche se ormai di prassi, che rappresentanti della cosa pubblica non curino la stessa ma la propria raccolta di consenso, cavalcando ora una protesta ora un'altra”.
Per la Confindustria ”la politica si fa con le proposte e non con i reclami, i proclami e le manifestazioni di piazza. Sarebbe ora di cominciare ad occupare lo spazio dell'informazione pubblica per parlare di cosa è buono fare e di chi ha fatto bene anziché spendere tempo, pagato con denaro pubblico, per parlare male di chi ha fatto male e di chi ha fatto bene”.
Per Spinosa Pingue c’è anche un fatto di etica e moralità: ”Cavalcare la protesta come sistema è pura demagogia, finalizzata a fare vetrina e stare in mostra per raccattare qualche voto. Ebbene, segnalo al vice presidente della Commissione Lavori Pubblici della nostra Regione, che gli uomini del ’no a prescindere’ stanno ad attestare che conflitto e scarsa partecipazione sono le due gambe sulle quali stiamo camminando in questo momento: un modo piuttosto instabile per affrontare la crisi epocale che ci attanaglia”.

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