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mercoledì 21 novembre 2012


Il Comunicato Stampa con cui la Regione Puglia ha detto No a Settembre 2012 alla costruzione nel suo territorio del Gasdotto Internazionale TAP (il cui gas dovrebbe poi passare per il gasdotto Brindisi Minerbio).
Presentiamo anche la delibera del comune di Meledugno (interessantissima da leggere per il suo contenuto) con cui si nega in maniera chiara e senza equivoci l'autorizzazione alla costruzione nel loro territorio del medesimo gasdotto TAP.
Un bellissimo esempio in difesa del territorio.


DELIBERA CONSIGLIO COMUNALE DI MELENDUGNO DEL 29-2-12 APPROVATA ALL'UNANIMITA'
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Proposta congiunta dei gruppi consiliari avente ad oggetto: “GASDOTTO TAP - DINIEGO DI AUTORIZZAZIONI, NULLAOSTA, PARERI, VARIANTI URBANISTICHE DI COMPETENZA DEL COMUNE DI MELENDUGNO”.


PREMESSO

— che la società privata Trans Adriatic Pipeline (TAP)
ha in animo di realizzare un gasdotto per il trasporto di gas metano estratto
dal giacimento di Shah Deniz in Azerbaijan;

- che
l’ipotesi progettuale prospettata dai rappresentanti del consorzio Tap - se
originariamente prevedeva di veicolare il gas direttamente nella zona
industriale costiera di Brindisi attraverso un percorso completamente via mare
- nella nuova formulazione prevede che la imponente infrastruttura energetica,
dopo un percorso off shore nel mare
Adriatico, dall’Albania approdi sulla costa di San Foca in località “Punta
Cassano”, per poi proseguire nell’entroterra melendugnese, sino ad un impainto di depressurizzazione e di
misurazione fiscale;

— che, peraltro, accanto ed alternativamente
all’ipotesi progettuale sopra richiamata, sussiste altro progetto di gasdotto
proveniente dai medesimi giacimenti, ma con approdo nel tratto costiero
ricadente nel Comune di Otranto;

— che il progetto da ultimo richiamato è ancora
potenzialmente realizzabile, seppur, si ribadisce, in maniera alternativa e non
cumulativa al “progetto TAP”;

CONSIDERATO

— che Melendugno è un Comune a forte vocazione
turistica, conosciuto ed apprezzato oltre che per le ricchezze storiche,
artistiche ed archeologiche dell’entroterra, anche e soprattutto per un lungo
tratto di costa suggestivo ed incontaminato, per merito del quale lo stesso
Comune è stato più volte insignito negli ultimi anni della Bandiera Blu
d’Europa e di altri importanti riconoscimenti ambientali e turistici;

— che, pertanto, l’attraversamento del territorio del
Comune di Melendugno ad opera di un gasdotto, mal si concilia, ovvero contrasta
inevitabilmente, con la predisposizione naturale del territorio medesimo ad una
fruizione turistico-balneare come quella appena richiamata, nonché con
l’interesse della comunità ivi residente all’incremento dello sviluppo
turistico-ricettivo e delle attività, non solo commerciali o di natura
economica, ad esso collegate o comunque connesse;

— che, oltretutto, la presenza di una simile
infrastruttura potrebbe provocare un serio nocumento all’immagine dei luoghi in
oggetto, con possibili ripercussioni negative sui flussi turistici;

RITENUTO

— che lo sviluppo socio-economico, conseguito con
impulso sempre maggiore dal territorio melendugnese nel corso degli ultimi
decenni, basato prevalentemente sullo “sfruttamento” delle proprie potenzialità
naturali, prime fra tutte il mare incontaminato, gli arenili, le scogliere ed
il clima mite, ha un’importanza strategica nel progresso non solo economico, ma
anche sociale e culturale della comunità residente, e che la preservazione di
questi “interessi”, unitamente alla tutela di tutto ciò che ne costituisce la
fonte, non può essere compensata con alcuno indennizzo e/o contropartita di
tipo economico;

— che, l’Amministrazione Comunale, interpretando il
sentimento della popolazione da essa rappresentata e facendosi parte attiva
nella promozione delle istanze espresse dai cittadini, dalle associazioni e
dagli operatori economici, intende esprimere, come in effetti con la presente
mozione esprime, 

la propria netta contrarietà all’ipotesi progettuale della società TAP di realizzazione di un gasdotto, nella parte in cui prevede l’approdo ed il conseguente
attraversamento del territorio comunale di Melendugno ad opera

dell’infrastruttura in oggetto.

— che, d’altro canto, l’Amministrazione Comunale non
può esimersi dall’esprimere viva preoccupazione in ordine alla potenziale
allocazione di altro gasdotto, sebbene in alternativa a quello appena citato,
in un territorio attiguo a quello melendugnese come il Comune di Otranto, ad
esso naturalmente ed inscindibilmente connesso.

— visto l’art. 1 commi 2 e 3 dello Statuto del Comune
di Melendugno, il quale dispone che: “
Nella cura degli interessi della Comunità gli Organi del Comune assicurano la promozione
dei valori culturali, sociali ed economici che costituiscono il suo patrimonio
di storia e di tradizioni… Curano, proteggono e accrescono le risorse
ambientali e naturali che caratterizzano il territorio ed assumono iniziative
per renderle fruibili dai cittadini, per concorrere all’elevazione della loro
qualità di vita”.


VISTO
—  che i gruppi
consiliari di maggioranza e di opposizione, nonché il Presidente del Consiglio
Comunale, hanno presentato sull’argomento in oggetto mozioni aventi nella sostanza
lo stesso tenore e la stessa manifestazione di volontà di impedire la
realizzazione del gasdotto TAP sul territorio comunale di Melendugno;

— che è volontà di tutti i consiglieri comunali di
addivenire ad un deliberato unitario e condiviso e che, pertanto, si ravvisa
l’opportunità di ritirare le rispettive proposte e di giungere ad una posizione
unanime che rispecchi la volontà della popolazione.

Tanto premesso e considerato, si propone di deliberare
quanto segue:


“Il Consiglio Comunale delibera di impegnare gli
organi comunali, per quanto di rispettiva competenza, a negare, nel rispetto
delle vigenti disposizioni di legge, sia direttamente sia nelle conferenze dei
servizi che saranno eventualmente convocate nel corso del procedimento
autorizzatorio, qualsiasi concessione, parere, autorizzazione o nullaosta
comunque denominati, relativi alla realizzazione del gasdotto proposto dal
Consorzio TAP (Trans Adriatic Pipeline) sul territorio del Comune di
Melendugno.



Il Consiglio Comunale si impegna altresì a non
deliberare alcuna variante urbanistica che consenta la realizzazione della
predetta infrastruttura energetica e dei relativi impianti e stabilimenti in
zone agricole sottoposte a vincolo paesaggistico e comunque in zone con
destinazione urbanistica non conforme al carattere industriale delle opere da
realizzare.



Il Consiglio Comunale esorta altresì la Regione Puglia
ad esercitare la massima vigilanza affinché un territorio di chiara vocazione
turistica ed ambientale, insignito di importanti riconoscimenti ambientali e
turistici (bandiera blu d’Europa, 4 vele Legambiente), peraltro posto a ridosso
dell’area naturalistica Oasi Nazionale delle “Cesine” non venga trasformato in
area industrializzata.



Dispone che
la presente delibera venga trasmessa al Presidente del Consiglio e Ministro
all’Economia e alle Finanze, Professor Mario Monti,  al Ministro all’ Ambiente e alla
Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini;  al Ministro ai Beni e
Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi; al Ministro alla Salute, Renato Balduzzi;
al Ministro alla Coesione territoriale, Fabrizio Barca; al Ministro allo
Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, al Ministro
alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Mario Catania; alla Regione
Puglia: Presidente Nichi Vendola, Assessore all’Ambiente, Lorenzo Nicastro;
Assessore all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente; Assessore
all’Agricoltura Dario
Stefano; ARPA Puglia -Agenzia Regionale per la Prevenzione e
l’Ambiente, e al suo direttore Prof. Giorgio Assennato; Alla Provincia di
Lecce; ai sindaci di Vernole, Castrì di Lecce, Lizzanello, Cavallino, San
Donato di Lecce;  Alla Capitaneria di Porto di Otranto”.



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