Puoi contattarci QUI

ABBIAMO BISOGNO ANCHE DEL TUO AIUTO

SERVONO FINANZIAMENTI PER I RICORSI! QUALSIASI DONAZIONE E' IMPORTANTE.
Di seguito il codice IBAN per una vostra donazione...


IT73A0359901899050188528865

domenica 22 febbraio 2015

Articoli pubblicati in seguito della riunione degli assessori all'ambiente di marche, abruzzo, umbria , molise e puglia‏



Alla Conferenza di servizi, in programma il prossimo 24 febbraio a Roma, l’Abruzzo e le regioni limitrofe interessate al progetto di gasdotto della Snam si “presenteranno con una posizione univoca e condivisa”. E’ l’importante traguardo raggiunto questa mattina nel corso della riunione organizzata dall’assessorato all’Ambiente, alla quale hanno preso parte i rappresentanti politici e i funzionari tecnici di Puglia, Abruzzo, Marche, Umbria e Molise.

Abbiamo deciso – spiega l’assessore Mario Mazzocca – di andare a Roma con una tesi comune, incentrata sostanzialmente su tre assunti: 1) sciogliere il nodo del tratto pugliese Massafra-Biccari dell’infrastruttura; 2) non esprimere alcun assenso all’Intesa sul progetto fintantoche’ non saranno sciolti i nodi relativi alla centrale di compressione di Sulmona; 2) spostare la discussione sui tavoli della Conferenza Stato Regioni.
Per Manlio Mariotti, consigliere regionale delegato dell’Umbria, “non aver costruito negli anni passati una posizione unitaria ha avuto pesanti ripercussioni, che oggi cerchiamo di risolvere proprio assumendo un atteggiamento costruttivo basato su un’identita’ di vedute”.
“Siamo d’accordo nella necessita’ di diluire i tempi e dare la possibilita’ alle amministrazioni di condividere con i territori le esigenze delle comunità’”, aggiunge l’assessore Maura Malaspina della Regione Marche, che con la Regione Molise ha assicurato collaborazione piena, al fine di giungere ad un esito positivo di una vicenda che investe i temi della tutela ambientale, della sicurezza sismica e, piu’ in generale, il futuro di interi territori.
La sottoscrizione dell’accordo raggiunto questa mattina sara’ sottoposto all’approvazione anche della regione Emilia Romagna, “cosi’ daremo ancora piu’ forza alla nostra posizione – conclude Mazzocca – e avremo maggiori possibilita’ che il Governo rifletta sui procedimenti autorizzativi”. L’Abruzzo, tramite l’assessore Mazzocca, e’ stato inoltre delegato a rappresentare, alla riunione della Conferenza di Servizio del 24 febbraio, le regioni intervenute questa mattina.
Notizie Abruzzo

Metanodotto, trovato accordo tra regioni

Mazzocca, tesi comune incentrata su tre assunti


venerdì 20 febbraio 2015
Alla Conferenza di servizi, in programma il prossimo 24 febbraio a Roma, l'Abruzzo e le regioni limitrofe interessate al progetto di gasdotto della Snam si "presenteranno con una posizione univoca e condivisa".
E' l'importante traguardo raggiunto questa mattina nel corso della riunione organizzata dall'Assessorato all'Ambiente, alla quale hanno preso parte i rappresentanti politici e i funzionari tecnici di Puglia, Abruzzo, Marche, Umbria e Molise.
"Abbiamo deciso, spiega l'assessore Mario Mazzocca, di andare a Roma con una tesi comune, incentrata sostanzialmente su tre assunti:
1)sciogliere il nodo del tratto pugliese Massafra- Biccari dell'infrastruttura;
2) non esprimere alcun assenso all'Intesa sul progetto fintantoché non saranno sciolti i nodi relativi alla centrale di compressione di Sulmona;
3) spostare la discussione sui tavoli della Conferenza Stato Regioni".
Per Manlio Mariotti, consigliere regionale delegato dell'Umbria, "non aver costruito negli anni passati una posizione unitaria ha avuto pesanti ripercussioni, che oggi cerchiamo di risolvere proprio assumendo un atteggiamento costruttivo basato su un'identità di vedute".
"Siamo d'accordo nella necessità di diluire i tempi e dare la possibilità alle amministrazioni di condividere con i territori le esigenze delle comunità", spiega l'assessore Maura Malaspina della Regione Marche, che con la Regione Molise ha assicurato collaborazione piena, al fine di giungere ad un esito positivo di una vicenda che investe i temi della tutela ambientale, della sicurezza sismica e, più in generale, il futuro di interi territori.
La sottoscrizione dell'accordo raggiunto questa mattina sarà sottoposto all'approvazione anche della regione Emilia Romagna, "così daremo ancora più forza alla nostra posizione, conclude Mazzocca, e avremo maggiori possibilità che il Governo rifletta sui procedimenti autorizzativi".
La Regione Abruzzo, per il tramite dell'assessore Mazzocca, è stata inoltre delegata a rappresentare alla riunione della Conferenza di Servizio del 24 le regioni intervenute questa mattina.
REGIONE ABRUZZO

2015-02-20

METANODOTTO: TROVATO ACCORDO TRA REGIONI

MAZZOCCA, TESI COMUNE INCENTRATA SU TRE ASSUNTI (REGFLASH) Pescara, 20 feb. Alla Conferenza di servizi, in programma il prossimo 24 febbraio a Roma, l'Abruzzo e le regioni limitrofe interessate al progetto di gasdotto della Snam si "presenteranno con una posizione univoca e condivisa". E' l'importante traguardo raggiunto questa mattina nel corso della riunione organizzata dall'Assessorato all'Ambiente, alla quale hanno preso parte i rappresentanti politici e i funzionari tecnici di Puglia, Abruzzo, Marche, Umbria e Molise. "Abbiamo deciso - spiega l'assessore Mario Mazzocca - di andare a Roma con una tesi comune, incentrata sostanzialmente su tre assunti: 1)sciogliere il nodo del tratto pugliese Massafra- Biccari dell'infrastruttura; 2) non esprimere alcun assenso all'Intesa sul progetto fintantoché non saranno sciolti i nodi relativi alla centrale di compressione di Sulmona; 2) spostare la discussione sui tavoli della Conferenza Stato Regioni". Per Manlio Mariotti, consigliere regionale delegato dell'Umbria, "non aver costruito negli anni passati una posizione unitaria ha avuto pesanti ripercussioni, che oggi cerchiamo di risolvere proprio assumendo un atteggiamento costruttivo basato su un'identità di vedute". "Siamo d'accordo nella necessità di diluire i tempi e dare la possibilità alle amministrazioni di condividere con i territori le esigenze delle comunità", spiega l'assessore Maura Malaspina della Regione Marche, che con la Regione Molise ha assicurato collaborazione piena, al fine di giungere ad un esito positivo di una vicenda che investe i temi della tutela ambientale, della sicurezza sismica e, più in generale, il futuro di interi territori. La sottoscrizione dell'accordo raggiunto questa mattina sarà sottoposto all'approvazione anche della regione Emilia Romagna, "così daremo ancora più forza alla nostra posizione - conclude Mazzocca - e avremo maggiori possibilità che il Governo rifletta sui procedimenti autorizzativi". La Regione Abruzzo, per il tramite dell'assessore Mazzocca, è stata inoltre delegata a rappresentare alla riunione della Conferenza di Servizio del 24 le regioni intervenute questa mattina. 

Comunicato stampa 13 Febbraio 2015




Il gasdotto Brindisi-Minerbio sta procedendo speditamente verso la conclusione del procedimento autorizzativo.
E’stata, infatti, fissata a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico, martedi 24 febbraio alle ore 10, la Conferenza di Servizi per autorizzare la costruzione del metanodotto nel tratto Sulmona – Foligno. Sono state convocate le Regioni Abruzzo, Umbria, Marche e Lazio, le Province di L'Aquila, Perugia, Macerata, Pescara e Rieti, le 8 Comunità montane e i 26 Comuni interessati dall'attraversamento dell'opera.
Di fronte ad un Governo nazionale, che appare totalmente schiacciato sulle posizioni della multinazionale e che disattende clamorosamente le regole basilari della democrazia (vedi la risoluzione della Camera dei Deputati che impegna il Governo a disporre la modifica del tracciato e mai attuata), le delibere e gli altri atti istituzionali fin qui prodotti, possono avere un peso solo se sostenuti da una forte e convinta azione politica e solo se si mettono in campo tutti i mezzi tecnici e giuridici atti a contrastare efficacemente il devastante progetto della Snam.
Questo a nostro avviso, da parte delle Regioni Umbria e Marche, finora, nella sostanza, non c’è stato. Sarebbe opportuno che tutti i Sindaci dei comuni Umbro Marchigiani interessati del tratto Sulmona-Foligno (Norcia, Cascia, Preci, Visso, Sellano, Serravalle del Chienti, Foligno) e del tratto Foligno-Sestino (Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Gubbio, Pietralunga, Città di Castello, Apecchio, Mercatello, Borgo Pace) si mobilitino e coordino per spingere le Regioni Umbria e Marche a negare l’intesa Stato Regione assieme all’Abruzzo.
Rivolgiamo un appello anche alle categorie produttive e alle associazioni affinché facciano sentire la loro voce, scendano in campo in un momento che è decisivo per la difesa del territorio, dell’ambiente del paesaggio, che sono gli unici valori economici degli Appennini, e che rischiano di venire inevitabilmente e irrimediabilmente distrutti con la costruzione dell’ennesima, inutile, costosa “grande opera”.
Distinti Saluti Comitato Interregionale No Tubo


Città di Castello-Apecchio 13/01/2015
Appello ai Comuni, Comitati, Associazioni sociali, culturali e di categoria
Il 17 gennaio 2015 scade il termine per la presentazione delle osservazioni all’avviso pubblico per l’autorizzazione alla costruzione della tratta “Sulmona-Foligno”, dell’opera unitaria “Rete Adriatica gasdotto Brindisi-Minerbio” (per il tratto Foligno Sestino erano già state pubblicate nel Giugno 2014). L’approssimarsi di tale scadenza, alla quale potrebbe seguire subito dopo la convocazione della Conferenza di Servizi, ci induce, quali cittadini che da undici anni sono “in trincea” nella battaglia contro il progetto della Snam, a rivolgere un appello a tutti i Comuni, ai Comitati ed alle Associazioni sociali, culturali e di categoria, affinchè inoltrino le loro osservazioni motivando la contrarietà all’opera.
Alla politica chiediamo da sempre di farsi interprete della volontà popolare.
Ai Comuni chiediamo di esprimere o confermare con apposita delibera consiliare, la loro contrarietà al devastante e pericoloso progetto della Snam. A tutte le Associazioni, a tutti i comitati ed ai cittadini chiediamo di formulare anch’ essi le loro osservazioni, ricordando che beni assoluti come il proprio territorio, il proprio stile di vita e la salute vanno difesi, senza credere che si possa delegare ad altri ciò che è nostro dovere tutelare per primi. Compete a ciascuno di noi la tutela dei nostri diritti e di quelli dei nostri figli. Certo, possiamo anche decidere di stare a guardare, ma ricordiamo che la multinazionale non farà altrettanto e che anzi persevera con costanza nel suo progetto, per i suoi profitti!
Per coloro che volessero inoltrare le osservazioni possono richiederle casella di posta elettronica
comitatonotubo@gmail.com
Distinti Saluti Comitato Interregionale No Tubo

mercoledì 1 ottobre 2014

Mozione Regione Umbria

Iniziative della Giunta regionale Regione Umbria per la revisione del progetto Snam Rete Gas del tracciato del gasdotto "Rete Adriatica"







domenica 28 settembre 2014

COMUNICATO STAMPA


Snam: il rinvio farsa di De Vincenti.
Il Governo non può permettersi di prendere in giro le Regioni e il Parlamento!


Dall'assemblea pubblica di lunedì scorso al cinema Pacifico di Sulmona è emersa una voce unanime : annullare la Conferenza di Servizi del 30 settembre sulla centrale Snam e convocare il tavolo nazionale per studiare soluzioni alternative.
ll Presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso è stato di parola, come lo sono stati il Vice Presidente Lolli e i Parlamentari: tutti i rappresentanti istituzionali presenti hanno mantenuto l'impegno preso in assemblea ed hanno chiesto l'annullamento della Conferenza di Servizi.


Il Ministero dello Sviluppo Economico ha solo finto di accogliere la richiesta, ma in realtà sta prendendo in giro tutti: la Conferenza di Servizi, infatti, è stata rinviata di appena otto giorni a mercoledì 8 ottobre mentre, per il primo ottobre, è stato convocato il tavolo interistituzionale. Siamo ormai alla farsa. Non è ammissibile che il Governo nazionale si prenda gioco, in una maniera così beffarda, di quelle Istituzioni, Parlamento e Regioni, che per primo è tenuto a rispettare!

In questo modo non solo si calpesta il principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni, ma si fa anche carta straccia della risoluzione della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati che è molto chiara : il governo è impegnato a disporre la modifica del tracciato al di fuori della dorsale appenninica e ad istituire un tavolo tra tutti i soggetti interessati per individuare le alternative al progetto della Snam.
Ciò significa che il procedimento autorizzativo doveva essere fermato e riavviato solo dopo la conclusione dei lavori del tavolo.
E' evidente che il tavolo ha senso solo se dispone del tempo necessario per approfondire tutti gli aspetti del problema, al fine di poter effettuare un concreto confronto tra l'attuale progetto della Snam ed altre opzioni attraverso l’analisi dei diversi impatti: sulla salute, sulla sicurezza, sull'ambiente e sulle economie locali.

Nessuno può credere che tutto questo possa avvenire in appena sette giorni! Nella precedente normativa, abolita dal governo Monti per favorire gli interessi delle multinazionali, erano previsti 6 mesi di tempo per studiare le controproposte della Regione.
Il Presidente della regione Abruzzo D'Alfonso a Sulmona ha affermato che la
Regione Abruzzo non sarà il cameriere del governo nazionale: i cittadini di tutte le regioni interessate da questa infrastruttura la prendono in parola e confidano che Lei saprà mettere in campo, di concerto con i Presidenti delle altre Regioni coinvolte, tutte le iniziative politiche ed istituzionali – a cominciare dalla negazione dell’intesa con lo Stato - per dare la giusta risposta a tanta arroganza e conseguire gli obiettivi scaturiti dalla assemblea di Sulmona del 22 settembre.