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domenica 22 gennaio 2012

GORACCI (PRC-FDS), ESPLOSIONE METANODOTTO IN TOSCANA E' SEGNO PERICOLOSITA'

Perugia, 20 gen

“L'esplosione di ieri di un metanodotto nel Comune di Tresana (Massa Carrara) impongono di ritornare sul progetto della Snam di costruzione del gasdotto 'Rete Adriatica' che attraversa l'Umbria lungo la dorsale appenninica”.

Così il consigliere regionale umbro Orfeo Goracci (Prc-Fds) torna a puntare il dito sul progetto dell'infrastruttura ricordando i suoi numerosi interventi sulla questione del gasdotto Brindisi-Minerbio, “senza riuscire ad ottenere una adeguata visibilità per questa problematica”. Goracci fa quindi sapere che, il prossimo lunedì 23 gennaio “su mandato della Seconda Commissione consiliare, incontrerò il collega Lamberto Bottini (PD) per trovare un punto di vista equilibrato e condiviso che porti ad una mozione-risoluzione rispetto agli atti presentati sulla parte di metanodotto che interessa l'Umbria. Questo – osserva Goracci - è un obiettivo importantissimo su cui tutto il Consiglio deve lavorare al meglio”. Per Goracci “gli eventi, disgraziatissimi e drammatici di ieri, ci richiamano all'esigenza di scegliere presto e con nettezza. Non è un caso – spiega - che la contestazione più forte che facciamo al progetto riguarda la deturpazione ambientale, la mancanza di utilità per i territori coinvolti, la pericolosità dell'opera. Vedendo gli effetti dell'esplosione che ha interessato una conduttura 'piccola' a Barbaresco, in Toscana, della rete Snam dove erano in corso lavori di manutenzione, si può capire come la pericolosità torni ad avere un aspetto prevalente.


Tre operai che lavoravano al metanodotto, una donna che si trovava in una delle abitazioni distrutte, versano in gravissime condizioni, altri sei sono risultati i feriti. Si è sviluppato un incendio con fiamme che hanno raggiunto 200 metri di altezza e che si sono estese ad un tratto di bosco, un cratere largo decine di metri e profondo quasi 10, paesi e città al collasso, erogazione del gas interrotta con scuole chiuse ed abitazioni al freddo per giorni: uno scenario drammatico ed apocalittico che richiama tutti alla pericolosità intrinseca di queste infrastrutture. E stiamo parlando – evidenzia il consigliere regionale - di un 'tubo' di quelli che portano il metano ai paesi: piccolo, nemmeno paragonabile a quello della 'rete Adriatica', (diametro di oltre un metro) che, deturpando l'Appennino umbro-marchigiano, dovrebbe consentire ad Eni-Snam di portare il gas per essere venduto nei paesi del nord Europa”. L'auspicio di Goracci è che “la politica e le istituzioni regionali si orientino senza tentennamenti verso un serio approfondimento della questione ed un ulteriore ripensamento per giungere ad una profonda revisione del tracciato del gasdotto Brindisi-Minerbio”.

mercoledì 18 gennaio 2012

Esplode metanodotto in Lunigiana


Le immagini e le notizie sull'esplosione del gasdotto in Lunigiana confermano quanto sacrosanta sia la nostra battaglia contro il metanodotto SNAM e quanto siano irresponsabili e stupidi gli atteggiamenti di supponenza con cui spesso sono stati trattati i comitati che hanno posto problemi di sicurezza e compatibilità ambientale.

Il Presidente Chiodi che più volte ha bloccato il nostro progetto di legge per dire no a un gigantesco metanodotto che attraverserà territori a rischio sismico dovrebbe riflettere e darsi una mossa.

giovedì 8 dicembre 2011

Stanchi di aspettare la convocazione del Consiglio comunale

Sulmona,7 dicembre.

Stanchi di aspettare la convocazione del Consiglio comunale che deve esprimersi in maniera chiara con apposito provevdimento dell'Assemblea civica,sulla vicenda del gasdotto della Snam e della centrale di compressione così come richiesto peraltro dal Ministero dell'Ambiente fin dallo scorso 30 agosto i rappresnetanti dei Comitati cittadini per l'Ambiente hanno deciso oggi di inoltrare un esposto al Prefetto dell'Aquila perchè intervenga contro l'inerzia del Comune di Sulmona. Un comportamento che appare abbastanza assurdo sopratutto se si tiene conto delle decisioni già assunte dal Consiglio regionale abruzzese all'unanimità e dalla comptente Commissione parlamentare. Ecco il testo della lettera inviata al Prefetto Maria Giovanna Iurato
'' Sig. Prefetto,Con lettera datata 30/08/2011, prot. n. 0017274, a firma del Dirigente dott.ssa Concetta Cecere il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiesto al Comune di Sulmona di rilasciare il parere di sua competenza in merito alla autorizzazione alla costruzione dell'opera denominata "Centrale di compressione gas di Sulmona e delle quattro linee di collegamento alla rete Snam esistente", opera che la società Snam intende realizzare proprio a Sulmona in località Case Pente. "In particolare - é scritto nella lettera del Ministero- si chiede al Comune di Sulmona di esprimersi con delibera di Consiglio Comunale, ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs. 18.8.2000 n.267". Il Ministero aggiunge ancora che procederà, nel prosieguo, ad adottare i successivi atti propedeutici all'emanazione del provvedimento autorizzativo finale. E' doveroso osservare che la centrale di compressione e spinta e le quattro linee di collegamento, secondo il progetto Snam, insistono su un'area destinata dal PRG del Comune di Sulmona a verde agricolo, dove di conseguenza non è consentito insediare impianti di natura industriale quale quello della Snam. Esiste pertanto una evidente incompatibilità dell'opera sotto il profilo urbanistico, nonché vincoli di altra natura.


I Comitati, contrari alla realizzazione dell'opera, hanno inviato al Ministero dello Sviluppo Economico e ad altri 15 Enti coinvolti nel procedimento autorizzativo due lettere. La prima protocollata presso il Comune di Sulmona in data 13.10.11 e la seconda protocollata, sempre presso il Comune di Sulmona in data 15/11/2011. Inoltre, in data 2.11.11, è stata protocollata presso il Comune di Sulmona una lettera dei Comitati avente per oggetto: "Centrale di compressione e spinta della Snam Rete Gas: richiesta convocazione del Consiglio Comunale”.

La lettera era indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco, ai componenti la Giunta municipale, ai Capigruppo consiliari e a tutti i Consiglieri Comunali di Sulmona. Con questa lettera, constatato che erano inutilmente trascorsi due mesi dalla richiesta del Ministero, i Comitati sollecitavano la convocazione, in tempi rapidi, del Consiglio Comunale sul progetto Snam. A nessuna di queste lettere veniva dato, dal Comune di Sulmona, il benché minimo riscontro. Nel frattempo, in data 18.11.11, dal settore urbanistico del Comune di Sulmona veniva inviata alla Snam e al Ministero una lettera di "richiesta integrazioni", in merito ad un aspetto marginale e quindi ininfluente rispetto alla attestazione della incompatibilità dell'opera, che risulta del tutto evidente anche se la Snam non dovesse fornire, o ritardare, il chiarimento richiesto; per cui non si comprende quale è la finalità di questa lettera. Considerato che il mancato parere di merito da parte del Comune di Sulmona può essere interpretato dal Ministero dello Sviluppo Economico come un tacito assenso all'opera, con grave nocumento per i legittimi diritti ed interessi della nostra comunità, i sottoscritti, a nome dei Comitati cittadini per l'ambiente, chiedono alla S.V. di esercitare i poteri che la legge Le assegna al fine di: 1) Indurre il Comune di Sulmona alla immediata convocazione del Consiglio Comunale; 2) Accertare ogni possibile responsabilità , anche sul piano legale, sia a livello politico che della struttura amministrativa comunale, in merito a comportamenti omissivi o dilatori che dovessero essere riscontrati nei fatti sopra rappresentati. Seguono le firme''

martedì 6 dicembre 2011

Gasdotto “Rete Adriatica”:PERCHE' SULLA DORSALE APPENNINICA?


COMUNICATO STAMPA

Oggi, 5 dicembre, a Bazzano, l'Aquila, si riparla del Gasdotto Brindisi-Minerbio.
L'iniziativa è promossa e coordinata dalle Donne Democratiche de l'Aquila ed ha per titolo: Gasdotto “Rete Adriatica”:PERCHE' SULLA DORSALE APPENNINICA?

Partecipano ai lavori rappresentanti del Partito Democratico impegnati a tutti i livelli istituzionali: l'On.le Lolli, l'Ass. Moroni, il Vice Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo d'Amico, il Presidente Comunità Montana Peligna Carrara. La discussione sarà animata da rappresentanti del Comitato No Tubo ed il Comitato Cittadini per l'ambiente.
A coordinare i lavori sarà Gilda Panella delle Donne Democratiche de l'Aquila.
L'importante iniziativa vede, come risulta evidente, il Partito Democratico abruzzese in prima linea nel cercare risposte all'interrogativo su cui da anni si pretende chiarezza.
Anche in Umbria la questione è stata posta con forza ad ogni livello, politico, istituzionale e sociale.
Purtroppo nella nostra regione registriamo un atteggiamento diverso da parte di autorevoli rappresentanti del centro sinistra e del governo regionale.
Mi chiedo come sia possibile che in Abruzzo il Partito Democratico abbia la forza per pretendere un serio approfondimento sulla scelta del tracciato, mentre qui da noi non si riesce a stimolare lo stesso partito a manifestare una minima volontà di aprire un confronto ed un percorso di verifica sull'impatto che il progetto può produrre sull'ambiente e sull'economia delle comunità e dei territori appenninici interessati.
Invitiamo ancora una volta e con forza la politica regionale umbra, ad iniziare dal Partito Democratico, a non eludere la domanda del perché il gasdotto debba passare proprio lungo il tracciato che appare agli occhi dei più il meno opportuno ed appropriato.

Il Vice Presidente del Consiglio
Orfeo Goracci